Scrivere è navigare a vista
Cominciamo con una rotta tracciata in mente, ma nuovi spunti ci portano spesso a cambiarla per una migliore. Forse è proprio questo il bello della narrativa.
In questi giorni sto lavorando al mio romanzo techno-thriller militare. Ho già scritto una prima bozza con i personaggi, le ambientazioni e le scene principali, e una trama abbastanza ben delineata.
Mi accorgo in questa fase di come scrivere sia simile a navigare a vista.
Mi spiego. Cominciamo a scrivere perché abbiamo un'idea, una rotta tracciata nella nostra mente, ma capita spessissimo di ricevere stimoli differenti, nuovi spunti, e partorire nuove idee, proprio quando pensiamo di sapere dove vogliamo andare.
E così cambiamo rotta per una migliore, che semplicemente all'inizio del processo di scrittura non potevamo conoscere.
Forse è proprio questo il bello della narrativa: possiamo trovare sempre mille alternative, anche se siamo costretti alla fine a sceglierne solo una, quella che più si adatta alla nostra idea.